Alex

Alex e’ il proprietario del ristorante dove sto cenando e, seduto su una panca vicino mi osserva incuriosito mentre scrivo.   Ci sono certi rituali che intervengono tra due sconosciuti, prima che una conversazione possa sorgere: terminato di scrivere mi rilasso e mi lascio cadere con il dorso e il capo, appoggiandomi alla parete, e lo osservo accendersi una sigaretta, in silenzio.  Una volta spento il mozzicone nel posacenere del mio tavolo siamo pronti, e basta un cenno di assenso perche’ la conversazione sgorghi spontanea.

“… la Ruta Austral e’ quello che cerchi, e bene che hai deciso di percorrerla ora! Quando il progetto di asfaltarla e di tirare i cavi dell’alta tensione prendera’ piede, perdera’ tutto il suo incanto di luogo al di fuori del mondo…  E’ sicura, e non avrai nessun problema se deciderai di fare autostop…”

“… Quando vai a Chiloe’? Domani?  Ti piacera’, la gente dell’arcipelago e’ ben affettuosa e ospitale…”

“… Moltissimi stranieri si stanno comprando grosse fette del nostro territorio.  Il piu’ garnde lotto appartiene al famoso xxx, e’ un americano che si e’ impadronito della costa da qui a Caleta Gonzalo (cento chilometri piu’ a Sud), ma verso Est la sua proprieta’ si estende fino ad abbracciare parte di Argentina.  E’ un fanatico della natura, e non permette a nessuno di tenere un televisore nelle sue terre, la gente solo puo’ lavorare la’.  Ne ha fatto un parco e non lascia che venga costruita una strada che non sia costiera.  E’ un uomo umile, viene in citta’ con un maglione di lana a bordo di un gommone: tanto umile che si e’ comprato mezza regione, per farne il suo giardino.  E tanto amante della natura che si riserva il diritto di amarla lui solo, geloso come amante, no?  E i suoi impiegati non possono neppure utilizzare scarpe nel suo ufficio, cosi’ che tutti indossano pantofole di lana, non si puo’ calpestare il legno con le scarpe, dice lui.  Il sindaco di Chaiten era il suo piu’ acerrimo nemico; quando si trovo’ in difficolta’ economiche fu comprato, con i suoi terreni, da quel gringo…”

“… Ancora oggi il Cile e’ un paese diviso politicamente, molti supportavano Pinochet; fu un buon governo e si crearono molti posti di lavoro.  Pero’ era un regime militare, e molta gente spariva (leggi moriva),  e non si poteva girare per le strade a mezzanotte.  Entrera’ nella storia di questo paese, con il suo titolo di Capital General, nessuno piu’ lo otterra’.  E’ il secondo, dopo xxx, il liberatore del nostro paese: peccato che il titolo se lo sia conferito lui stesso.  Quando si trovo’ in Inghilterra per il processo era malato, ma quando atterro’ al ritorno in Cile il vecchio getto’ le stampelle e scese da solo, un miracolo, no?  Quell’uomo diede aiuto logistico agli inglesi, per nascondere armi e aerei durante la guerra delle Malvine, chissa’ quanti contatti aveva nel Regno Unito…”

“… hai lasciato una ragazza a Buenos Aires? I frutti di mare che hai mangiato sono afrodisiaci, il viagra cileno!…”  E ora?!?!

~ di unecodalsud su 17 Gennaio 2007.

2 Risposte to “Alex”

  1. e ora come prosegue il viaggio dacci un percorso ciao

  2. Il primo nome, quello del gringo, é Douglas Tompkins.
    Il secondo, quello del liberatore, é Bernardo O’Higgins.
    Bellissime le tue storie di patagonia cilena. Grazie per trasmettere le nostre bellezze.

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